• 1
  • 2
  • 3

Orto dei Tu'rat che spremono acqua dalle pietre

di Milena Magnani

Per spiegare l’Orto dei Tu’rat si può partire dalla pietra ma io preferisco  partire da un poeta salentino che visse e si formò  a Bologna negli anni settanta, gli anni della contestazione più viva. Si tratta di Antonio Verri, un poeta incredibilmente ancora escluso dalle antologie dei poeti nazionali,  che mantenne sempre vivo nella sua poetica il legame con questa città. Antonio  tornò in Salento per fare i suoi “fogli di poesia” e per riallacciare un dialogo con la sua terra che un incidente stradale interruppe nel 1992.  

Leggi tutto...

Un laboratorio a cielo aperto

di Piero Gatto

L’orto, questa semplice parola ci riporta ad immagini legati alla meditazione, al rapporto diretto e magico con la terra. L’orto o il giardino in senso lato è il luogo dove si coltiva lo scambio con la natura e si ritorna a dialogare con essa, in questo progetto si vuole però allargare i confini e coinvolgere la comunità.

Si vuol fare dell’orto dei Tu’rat un laboratorio sperimentale dove dimostrare che un altro modo di vivere la terra è possibile. Questa attenzione ad un nuovo modo di intendere la terra, come unica e non riproducibile, onde per cui va trattata bene e non violentata, va trasmesso alle nuove generazioni ecco perché pensiamo che sia importante avviare una serie di progetti educativo- pedagogici rivolti a bambini/e a partire dalla scuola materna e fino a tutta la sfera della scuola dell’obbligo.

Leggi tutto...

Stagni di rugiada, pozzi a aria e trappole per la nebbia

di R. Nealson

Gli esseri umani hanno bisogno di bere circa due litri d’acqua al giomo per rimanere vivi. Se non sono disponibili acque nel sottosuolo, è possibile condensare l’umidità dell’atmosfera per procurarsi l’indispensabile.

Nel 1993, Reginald E. Newell (del MIT) scoprì 10 giganteschi "fiumi atmosferici" (cinque nell’emisfero nord e cinque in quello sud) con un flusso tipico di 165 milioni di chilogrammi di acqua al secondo. Questi fiumi di vapore sono delle bande larghe sino a 800 chilometri e lunghe sino a 8.000, a circa 3.000 metri sopra la superficie terrestre; essi sono i principali mezzi di trasporto dell’acqua dall’equatore.

Leggi tutto...

Airdrop

di E. Linacre

Il sistema per irrigare i campi con l'acqua presente nell'aria

Un giovane australiano, tale Edward Linacre, ha inventato un sistema d'irrigazione che ha davvero dell'incredibile. Ispiratosi allo scarafaggio del Namib (il noto deserto della Namibia, in Africa), un insetto che è in grado di vivere in condizioni di aridità estrema catturando e raccogliendo l'acqua presente nell'aria, l'Airdrop costruito da Linacre fa lo stesso prelevando dall'aria l'umidità presente per poi convogliarla, attraverso una rete di tubazioni e imbuti, direttamente alle radici delle piante.

Leggi tutto...

Raccogliere la nebbia

da Repubblica.it

Raccoglitori di nebbia, desalinatori batterici e serre irrigate grazie all’evaporazione di acqua marina. La scarsità di acqua dolce pone l’umanità davanti a una sfida immane, ma un mix di ingegno, tecnologia e vecchia saggezza contadina potrebbero regalarci la possibilità di vincerla.

Il London Science Museum ospita in questi giorni (e fino alla prossima estate) “Water Wars” 1, una mostra che fa il punto sull’arsenale di invenzioni messe a punto negli ultimi anni per affrontare il crescente bisogno di risorse idriche.

Leggi tutto...

Orto dei Tu'rat Via Marco Polo 67, 73055 – (TORRE SUDA) RACALE (LE)
Cell (+39) 3282260629 – e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
C.F.: SPCCSM61P05H147O P.IVA: 02865991208

TERMINI & CONDIZIONI - PRIVACY POLICY - INFORMATIVA COOKIE

Puglia EventsEPPELA: le mezzelune fertili che spremono acqua dalla pietra

Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL
in collaborazione con Salento Open Source